Prima Valentino, poi oggi Marco. Anche Simoncelli è dunque sul tetto del mondo: il capellone di Coriano (Riccione), colui che già in molti indicano come il vero erede di Vale, ce l’ha fatta. E’ il nuovo campione del mondo della categoria 250. Un’annata spettacolare anche la sua, battaglia dopo battaglia è arrivato ad agguantare quello che è anche l’ottavo titolo iridato per un marchio storico come la Gilera. Di tutto e di più potrete leggere su qualsiasi giornale sportivo on e offline riguardo l’evento. Questo post dunque solo per rendere omaggio a un altro dei ragazzi terribili che ogni domenica (o quasi) infiammano con le loro imprese il nostro video e, soprattutto, i nostri animi.
Ragazzi Terribili
•19 ottobre 2008 • Lascia un commentoSittin’ on the dock of eBay
•21 luglio 2008 • Lascia un commento
Certo, il titolo originale di questo pezzo di Otis Redding sarebbe Sittin on the dock of the bay. Ma dato che l’argomento è relativo a eBay mi sembrava simpatico questo gioco di parole. Anche perchè, alla fine, sul molo di ebay io ci sono stato veramente ad attendere l’arrivo di qualcuno che acquistasse la mia merce, per qualche minuto. PoI mi sono detto “no no, no, no… non fa per me”, ho ritirato baracca e burattini e me ne sono tornato a casa, felice di aver tolto il chioschetto dal mercato. No, non fa proprio per me; datemi 203857 persone da organizzare in attività varie, in luoghi diversi e in contemporanea, ma non datemi una penna da vendere perchè tornerò a casa con 10 penne comprate da un altro… Non ho la stoffa del venditore.
Ciao Karl
•18 luglio 2008 • Lascia un commento
Da parte di Herbert Mussner, amico fraterno e manager di Karl.
Ma …”Ciao Karl” anche da me. E buone cime…
“Cari amici, sostenitori e fan di Karl”.
…era questa la frase, con la quale iniziavo, ogni volta che vi mandavo i SUOI comunicati. Non avrei mai immaginato di chiudere i comunicati con una tragedia talmente forte da rendere la mia mente confusa. Vi scrivo con dita tremanti e fiumi di lacrime… ogni tanto chiamo KARL… KARL… e in mezzo a questi miei pensieri, due cellulari che mi bombardano… sono i mass media. Li tengo accesi sperando di vedere sul display il numero satellitare di Karl. Sono però al corrente che la batteria è agli ultimi sgoccioli se non già esaurita. Questa tremenda notizia mi ha spezzato il cuore. A nome di Karl Vi scrivo per l’ultima volta, ringraziandoVi per la collaborazione, il Vs. supporto, il Vs. interesse per Karl. Vi prego anche di accettare le mie scuse qualora Vi avessi creato involontariamente per la mia mancanza di esperienza, qualche problema. Eravamo rimasti d’accordo prima della spedizione che mi avrebbe inviato casualmente i comunicati da poi inoltrare a tutti Voi. Peccato, peccato…
Come le torte
•15 luglio 2008 • Lascia un commento
Riordinando le foto sul pc come ogni tanto è bene fare, ho ritrovato una foto della quale, ora, posso dirmi particolarmente soddisfatto. Sia per la foto che per il viraggio in bn. Quest’immagine è stata fatta a Cortina, dalle 5 Torri a luglio dell’anno scorso e ritrae la Croda da Lago e i Lastioi di Formin appena prima di un temporale, con un cielo molto cupo e drammatico e una nuvola in piena luce esattamente sopra il Gruppo a rischiarare il tutto. Una foto molto d’effetto ( a mio parere ovviamente) il cui viraggio in bianco e nero le conferisce ancor più personalità e che la riporta quasi ai disegni che faceva il grande alpinista inglese Edward Whymper nel suo peregrinare per le Alpi nella seconda metà dell’800 (come in ESCALADES dans les ALPES – Edouard WHYMPER 1860 – 1869) . Si veda ad esempio - fatti i dovuti distinguo – questo del Breithorn.
Ricordi #537
•14 luglio 2008 • 1 commento
C’è un piccolo angolo di casa dove il parquet risuona diverso. Non è un angolo dove transito spesso. Però quando i metto i piedi sopra e faccio quei pochi tre passi il legno canta in modo differente, non anonimo, non sordo, non comune. E’ un suono che mi riporta a un legno che molti tra di voi conosceranno perchè l’hanno calcato molte volte. E’ il legno che sta nei rifugi in montagna, nelle camere con i letti a castello, nella sala da pranzo o dove si gioca a carte la sera, tra sorrisi e battute; che suona in quel modo quando si cammina per la stanza con i calzettoni, preparando lo zaino prima di un’ascenzione o la tappa di un trekking di più giorni, magari su una delle Alte Vie dolomitiche; oppure quando lo si disfa e si toglie tutto ciò che ci ha fatto compagnia in quei giorni; unico riferimento per il sostentamento durante un’ascensione o un bivacco. E solo quel legno, in quei luoghi fa quel particolare suono.


Contributi