Che Match!

Viva España - Potrebbe iniziare anche così questo post, visto che la Spagna si porta a casa, dopo gli Europei di calcio, anche Wimbledon. Ma non è proprio della Spagna che volevo parlare, altrimenti troppe cose ci sarebbero da dire visto che ora, dopo che per anni ne abbiamo avuto il fiato sul collo, non ci resta che guardarne le spalle ..che si allontanano ( btw).
Violevo proprio parlare di Wimbledon, celebrarne il vincitore e l’avversario. Dopo la batosta psicologica del pomeriggo in Formula Uno ( ma come “@!%@..si fa in un match race come quello di oggi a Silverstone a non cambiare le gomme nel momento in cui quello che ti sta davanti a un secondo le cambia?!..vabbè sorvoliamo… Todt ritorna!) è stato un grande piacere gustarmi la finale di questo Torneo sempre verde – e non solo perche si gioca sull’erba… - nel quale per la terza volta consecutiva si affrontavano Federer e Nadal (2-0 per il primo nelle precedenti edizioni).

Cinque ore di grande battaglia, come ai vecchi tempi, interrotta ogni tanto per la classica piogga inglese; cinque ore di tennis a livello superlativo tra due colossi:  il padrone assoluto del tennis mondiale degli ultimi anni (Federer) e il pretendente al trono, la spettacolare – ma già luminosissima – stella nascente che risponde al nome di Rafael Nadal, già mito sulla terra rossa.

Con un tiratissimo 9-7 al quinto Nadal ha finalmente portato a casa questa grande Coppa con le orecchie tipo Champions del Grande Slam dopo aver vinto quest’anno anche quello dei Roland Garros, eguagliando così Borg ( avete mai notato che quando si fa qualcosa di grande nel tennis si eguaglia sempre Borg?! ). Che partita, ripeto, che match. Un avvenimento così non può far altro che farti riconciliare con lo sport, quello vero, con la S maiuscola. Ah si, dimenticavo un piccolo particolare: per Federer è la prima sconfitta a Wimbledon dopo cinque trionfi (5) consecutivi. Come Borg, guarda caso.

~ di cipirignao su 6 Luglio 2008.

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